Lunedì 11 aprile verrà celebrata la 657 esima Festa del Patrono Massimo di Sardegna: Sant’Antioco: la grande festa verrà trasmessa in diretta su Videolina a partire dalle 17,30. Il commento è affidato a Luca Gentile, che insieme a Stefania Di Michele seguirà le celebrazioni. Gli ospiti sono Roberto Lai, presidente dell’Associazione ‘’L’Arciere’’ e Marco Massa, vicesindaco e storico che negli anni ha svolto numerose ricerche sulla vita del Santo. ‘’Sa festa Manna’’, in onore del Santo venuto dal mare, si celebra 15 giorni dopo la Pasqua e da documenti storici trovati a Torino, Barcellona e Madrid si evidenzia che la festa in onore di Sant’Antioco ha registrato sempre la presenza di una grande folla di fedeli per il Santo medico ed evangelizzatore. Il fulcro delle celebrazioni religiose è la Basilica dedicata al Patrono di Sardegna che si trova proprio al centro del paese lagunare. All’interno della chiesa di Sant’Antioco Martire, con ingresso dal transetto destro, si trovano le catacombe. Il sito fu ricavato mettendo in comunicazione camere funerarie puniche del V secolo a.C., affinché i primi membri della neo comunità cristiana potessero essere sepolti il più vicino possibile alla tomba di Antioco. Nella prima camera, si può subito notare un grande sarcofago in pietra trasformato in altare per rito romano antico, che sarebbe la tomba di Sant'Antioco, attualmente vuota perché nel 1615 il corpo che vi riposava all'interno da 1488 anni venne rimosso su indicazione del vescovo di Cagliari monsignor Francisco de Esquivel. La tomba originale fu quindi distrutta in quell'occasione e fu poi ricostruita approssimativamente secondo le dimensioni della precedente. Attorno alla tomba vi sono sei colonne di marmo che furono trasportate lì nell'XI secolo a mano dei monaci Vittorini di Marsiglia che avevano in custodia la chiesa. Queste colonne servivano a creare un percorso processionale attorno alla tomba del Santo. Le celebrazioni in onore di Antioco scandiscono le giornate del paese sulcitano. Sabato pomeriggio ci sarà la processione “de Is Coccois’’, alla quale prendono parte solo le donne. Il pane di Sant’Antioco, lavorato dalla maestria delle donne antiochensi, è uno dei simboli della tradizione dedicata al Santo. Domenica, oltre alle Sante Messe, ci sarà la ’’Festa del Folklore per il Patrono di Sardegna’’ con una quarantina di Gruppi Folk provenienti da tutta la Sardegna e nel pomeriggio le Pariglie in ‘’ Sa cursa po Santu Antiogu’’, con la partecipazione delle pariglie provenienti da Oristano, Abbasanta, Assemini, Dolianova, Fonni, Padria, Simaxis e Thiesi. Insieme ai gruppi e per l’itinerario processionale ci sarà Stefania De Michele che raccoglierà emozioni e commenti tra il pubblico ed i rappresentanti dei gruppi folkloristici.  Alle 17,30 inizierà la Santa Messa Solenne, animata dal Coro Anninnora di Desulo e presieduta dal Vescovo della diocesi di Carbonia Iglesias Monsignor Giovanni Paolo Zedda e concelebrata da numerosi sacerdoti della diocesi sulcitana. Alle 18,30 inizierà la processione per le vie del Paese con le Traccas, cavalli ed una ventina di Gruppi Folk provenienti da tutta la Sardegna. Per Sant’Antioco questa edizione della Sagra è importante perché conclude l’Anno Santo Straordinario in occasione dei 400 anni dal ritrovamento del corpo di Antioco all’interno delle catacombe antiochensi.