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RIPARTIAMO DALLA SARDEGNA - Puntata 1 - Itinerario nei borghi della longevità

RIPARTIAMO DALLA SARDEGNA - Puntata 1 - Itinerario nei borghi della longevità - 2.08.2020
In questa prima puntata visitiamo tre paesi facenti parte della blue zone: Seulo, Villagrande Strisaili e Arzana.
Seulo, prima tappa di questo nostro rapido itinerario tra i borghi primati della vecchiaia umana nella blue zone isolana. Gli elementi di maggiore attrazione Seulo li offre con lo straordinario patrimonio naturalistico del suo territorio seguendo il corso del Flumendosa che lo attraversa per 27 chilometri tra montagne, altipiani calcarei, gole, boschi.
L'acqua è la grande protagonista in questi scenari: uno dei punti più spettacolari è la cascata di Forau Murgia all'interno del bosco plurisecolare. Tesori che il turista può scoprire a ridosso del ferragosto in occasione di Andalas la manifestazione ideata nel 1995 dalla Pro Loco per promuovere e tutelare la Valle dell'Alto Flumendosa.
Straordinari primati di longevità li dispensa anche Villagrande Strisaili, il paese ogliastrino di 3200 abitanti entrato nel Guinness per la più alta concentrazione al mondo, in rapporto alla popolazione totale, di maschi ultraottantenni, ultranovantenni e ultracentenari. Anche Villagrande Strisaili cattura visitatori e escursionisti grazie alla natura selvaggia del suo territorio dove non si contano i resti di antiche civiltà.
Il parco di Santa Barbara da solo custodisce sette tombe di Giganti e una megalitica, 17 nuraghi e dieci villaggi nuragici.
Ad Arzana il paese di 2200 abitanti ai piedi del Gennargentu che, dalla seconda guerra mondiale a oggi, registra un centenario ogni 38 abitanti sono nate Raffaela Monne e Cicita Manca scomparse rispettivamente a 109 e 106 anni.
Questo territorio non lesina reperti e testimonianze della presenza dell'uomo in epoche remote. Basta osservare la necropoli a domus de Janas di Perdixi, i complessi nuragici di Unturgiadore, sa e Cortocce, sa Tanca e soprattutto lo spettacolare villaggio di Ruinas, a 1200 metri d'altitudine che lo stesso Giovanni Lilliu ha classificato come il sito nuragico più in alto dell'isola.

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