VIDEO CLIPS - POLITICA, ATTUALITÀ, ECONOMIA
A TU PER TU - Puntata 8 - 26.02.2026
Durante la nuova puntata di "A tu per tu" su Radiolina, condotta da Alessandra Carta, Piero Comandini, presidente del Consiglio Regionale, ha escluso una crisi politica nella coalizione di governo. Non è un momento difficile, è un momento normale a cui la politica è abituata, perché ogni giorno deve prendere decisioni, ha dichiarato Comandini, ridimensionando le tensioni interne. Il presidente ha spiegato che le differenze tra partiti rappresentano un elemento fisiologico della vita democratica e non un segnale di frattura strutturale nella maggioranza regionale. I partiti non sono caserme e le coalizioni lo sono ancora meno, il confronto interno è una ricchezza, ha sottolineato, ribadendo la legittimità della dialettica politica.
Sanità e nomine ASL
Il tema centrale dell’intervista riguarda la sanità sarda, dopo le polemiche sulle nomine dei direttori generali delle ASL di Cagliari e Olbia. “Io dico che in Sardegna c’è un problema sulle modalità con cui sono stati individuati i direttori generali”, ha affermato Comandini, distinguendo metodo e gestione sanitaria. Il riferimento è anche alla legge regionale impugnata davanti alla Corte Costituzionale, che ha sollevato dubbi sulla legittimità di un sistema di spoils system non accompagnato da riforme strutturali. “Poniamo un problema di metodo nelle nomine, che è diverso dalla gestione della sanità”, ha chiarito, ribadendo il coinvolgimento del Partito Democratico nelle politiche sanitarie.
Liste d’attesa e carenza medici
Sul funzionamento del sistema sanitario, Comandini ha difeso la qualità dei professionisti sardi, evidenziando però criticità organizzative e carenze strutturali. “La sanità sarda funziona grazie a medici, infermieri e operatori seri, ma c’è un problema di organizzazione che va affrontato”, ha dichiarato durante l’intervista. Il presidente ha indicato nelle liste d’attesa una priorità assoluta, richiamando anche la responsabilità dei cittadini nella gestione degli appuntamenti. “Dobbiamo migliorare il sistema e investire sulla sanità territoriale, intervenendo anche sulla carenza nazionale di medici”, ha aggiunto, collegando il problema alle scelte su numero chiuso e specializzazioni.
Energia e legge Pratobello
Altro capitolo centrale è quello dell’energia e delle norme regionali impugnate dal governo sulle aree idonee e sulla moratoria. “Vogliamo decidere noi dove installare pale eoliche e impianti fotovoltaici”, ha affermato Comandini, rivendicando maggiore autonomia decisionale per la Sardegna. Il presidente ha confermato l’avvio dell’iter sulla cosiddetta legge Pratobello, sostenuta da oltre 210 mila firme. “Il 4 marzo inizieranno le audizioni sulla legge Pratobello, non vogliamo nascondere nulla nel cassetto”, ha dichiarato, assicurando confronto pubblico e trasparenza istituzionale.
Riforme istituzionali e autonomia speciale
Comandini guida anche la commissione speciale sulla legge statutaria, con l’obiettivo di aggiornare lo Statuto della Regione dopo oltre cinquant’anni. “La nostra legge statutaria è ferma a cinquant’anni fa, dobbiamo cambiare le regole del gioco”, ha spiegato, parlando di un percorso condiviso con maggioranza e opposizione. Nel confronto istituzionale, il presidente ha ricordato anche l’incontro con Pietrino Soddu, che lo ha incoraggiato a proseguire nella riforma. “Molte risposte vanno cercate nella cultura e nel coinvolgimento delle migliori energie intellettuali dell’isola”, ha riferito Comandini citando l’ex governatore.
Trasporti, continuità territoriale e aeroporti
Sul fronte economico e infrastrutturale, il presidente ha indicato come priorità la continuità territoriale e il diritto alla mobilità per residenti e non residenti. “La continuità territoriale va attualizzata a Bruxelles e deve riguardare chiunque venga in Sardegna”, ha dichiarato, ampliando il perimetro del dibattito. Quanto agli aeroporti, Comandini propone un sistema integrato tra Cagliari, Olbia e Alghero, con partecipazione pubblica e privata. “Mi affiderei a un piano industriale che funzioni, perché il problema non è la gestione privata ma la forza contrattuale della Regione”, ha concluso, rilanciando la necessità di una strategia unitaria.
Sanità e nomine ASL
Il tema centrale dell’intervista riguarda la sanità sarda, dopo le polemiche sulle nomine dei direttori generali delle ASL di Cagliari e Olbia. “Io dico che in Sardegna c’è un problema sulle modalità con cui sono stati individuati i direttori generali”, ha affermato Comandini, distinguendo metodo e gestione sanitaria. Il riferimento è anche alla legge regionale impugnata davanti alla Corte Costituzionale, che ha sollevato dubbi sulla legittimità di un sistema di spoils system non accompagnato da riforme strutturali. “Poniamo un problema di metodo nelle nomine, che è diverso dalla gestione della sanità”, ha chiarito, ribadendo il coinvolgimento del Partito Democratico nelle politiche sanitarie.
Liste d’attesa e carenza medici
Sul funzionamento del sistema sanitario, Comandini ha difeso la qualità dei professionisti sardi, evidenziando però criticità organizzative e carenze strutturali. “La sanità sarda funziona grazie a medici, infermieri e operatori seri, ma c’è un problema di organizzazione che va affrontato”, ha dichiarato durante l’intervista. Il presidente ha indicato nelle liste d’attesa una priorità assoluta, richiamando anche la responsabilità dei cittadini nella gestione degli appuntamenti. “Dobbiamo migliorare il sistema e investire sulla sanità territoriale, intervenendo anche sulla carenza nazionale di medici”, ha aggiunto, collegando il problema alle scelte su numero chiuso e specializzazioni.
Energia e legge Pratobello
Altro capitolo centrale è quello dell’energia e delle norme regionali impugnate dal governo sulle aree idonee e sulla moratoria. “Vogliamo decidere noi dove installare pale eoliche e impianti fotovoltaici”, ha affermato Comandini, rivendicando maggiore autonomia decisionale per la Sardegna. Il presidente ha confermato l’avvio dell’iter sulla cosiddetta legge Pratobello, sostenuta da oltre 210 mila firme. “Il 4 marzo inizieranno le audizioni sulla legge Pratobello, non vogliamo nascondere nulla nel cassetto”, ha dichiarato, assicurando confronto pubblico e trasparenza istituzionale.
Riforme istituzionali e autonomia speciale
Comandini guida anche la commissione speciale sulla legge statutaria, con l’obiettivo di aggiornare lo Statuto della Regione dopo oltre cinquant’anni. “La nostra legge statutaria è ferma a cinquant’anni fa, dobbiamo cambiare le regole del gioco”, ha spiegato, parlando di un percorso condiviso con maggioranza e opposizione. Nel confronto istituzionale, il presidente ha ricordato anche l’incontro con Pietrino Soddu, che lo ha incoraggiato a proseguire nella riforma. “Molte risposte vanno cercate nella cultura e nel coinvolgimento delle migliori energie intellettuali dell’isola”, ha riferito Comandini citando l’ex governatore.
Trasporti, continuità territoriale e aeroporti
Sul fronte economico e infrastrutturale, il presidente ha indicato come priorità la continuità territoriale e il diritto alla mobilità per residenti e non residenti. “La continuità territoriale va attualizzata a Bruxelles e deve riguardare chiunque venga in Sardegna”, ha dichiarato, ampliando il perimetro del dibattito. Quanto agli aeroporti, Comandini propone un sistema integrato tra Cagliari, Olbia e Alghero, con partecipazione pubblica e privata. “Mi affiderei a un piano industriale che funzioni, perché il problema non è la gestione privata ma la forza contrattuale della Regione”, ha concluso, rilanciando la necessità di una strategia unitaria.





