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L'ISOLA DELLE IMPRESE 2026 - Puntata 9

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La nuova puntata de “L’isola delle imprese” ha ospitato Anna Pinna e Marco Nieddu dell’Università di Cagliari hanno analizzato il tema dell’internazionalizzazione delle imprese sarde e le nuove sfide globali. La puntata ha acceso i riflettori su incertezza geopolitica, frammentazione dei mercati e difficoltà strutturali legate all’insularità, offrendo una lettura aggiornata dei cambiamenti che stanno ridefinendo le strategie di accesso ai mercati esteri.
Internazionalizzazione delle imprese sarde: dalla globalizzazione alla frammentazione dei mercati
Secondo Anna Pinna, il paradigma della globalizzazione ha lasciato spazio a una fase più complessa, caratterizzata da una crescente frammentazione economica e da nuove logiche nelle catene globali del valore. “Non possiamo parlare di fine della globalizzazione, ma di un processo diventato più complesso, che richiede maggiore capacità di interpretazione”, ha spiegato durante la trasmissione. Oggi le imprese non devono chiedersi soltanto dove vendere di più, ma dove vendere con stabilità e continuità, valutando attentamente il rischio geopolitico e la sostenibilità nel lungo periodo.
Dazi, accordi e nuovi mercati: la rotta da seguire
Il dibattito ha toccato il tema dei dazi, degli accordi commerciali tra Unione Europea e nuove aree strategiche come Mercosur e India, scenari in continua evoluzione. “Comprendere cosa significa un accordo con l’India vuol dire prepararsi a operare in un contesto culturale ed economico completamente diverso”, ha sottolineato Pinna. La crescita della classe media asiatica apre spazi interessanti per prodotti di qualità, affidabili e riconosciuti a livello internazionale, ambiti nei quali le imprese sarde possono costruire un vantaggio competitivo distintivo.
Microimprese e capitale umano: il nodo dimensionale
Marco Nieddu ha evidenziato come la Sardegna presenti una densità elevata di imprese, prevalentemente micro, con meno di dieci addetti, condizione che limita la capacità di affrontare shock esterni. “Un’impresa molto piccola è più esposta ai dazi, alle fluttuazioni e agli shock internazionali, e dispone di meno capitale umano qualificato per reagire rapidamente”, ha affermato.
La soluzione indicata riguarda percorsi di aggregazione, consorzi e partnership stabili, capaci di aumentare la scala produttiva, rafforzare il capitale umano e consolidare la presenza nelle catene globali del valore.
Trasporti, costi e continuità territoriale: il confronto europeo
Tra i fattori critici emerge il tema dei trasporti marittimi e dell’aumento dei costi, anche alla luce delle nuove regolamentazioni ambientali europee come il sistema ETS. L’insularità riduce le alternative logistiche e incide direttamente sulla competitività, creando un gap strutturale rispetto ai territori continentali. Nel confronto europeo, l’esperienza della Corsica dimostra come una strategia politica coordinata sulla continuità territoriale delle merci possa ottenere strumenti di sostegno concreti, offrendo spunti operativi utili anche per la Sardegna.

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