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SA BATTALLA 2019

Sono passati 610 anni dal sanguinoso scontro tra gli eserciti catalano aragonese e arborense nei pressi di Sanluri il 30 giugno del 1409: giornata passata alla storia con il nome di Sa Battalla. Non si tratta dell'atto conclusivo, ma questa battaglia decreta l'inizio della fine della guerra tra i due contendenti. Da una parte le truppe di Martino Il Giovane re di Sicilia ed erede al trono d’Aragona che avrebbe tentato una trattativa diplomatica con il podestà di Oristano Leonardo Cabello, anche lui pretendente al giudicato.

Dall’altra l’esercito franco-sardo ben più consistente come numeri degli avversari, guidato da Guglielmo III di Narbona. I due eserciti si scontrano frontalmente a Su bruncu de sa Battalla: la tecnica della cavalleria sardo aragonese è quella di smembrare la fanteria arborense in due tronconi e accerchiarla. Ad avere la peggio sono proprio i sardi. Così ogni due anni il 30 giugno Sanluri si anima di cavalieri, attori e comparse in abiti rigorosamente d’epoca per commemorare il grande scontro. Il centro della rievocazione storica è la piana a sud del castello (tutt’ora chiamata Bruncu de Sa Battalla), luogo dove avvenne effettivamente la battaglia del 1409 e il castello di Sanluri, o castello dei Conti di Villa Santa, fondato dai Giudici di Arborea intorno al 1195, e tutt’ora il castello meglio conservato dell’Isola.

Videolina ha seguito in diretta la Rievocazione storica de Sa Battalla e l’Assalto al Castello, scritta e diretta da Gianluca Medas, voce narrante dell'evento. In scena numerosi cavalieri provenienti da ogni parte dell’isola (a interpretare il ruolo di fanti e arcieri per le due compagini nemiche) e tante associazioni sarde con i costumi dell’epoca. In studio, commento a cura di Ambra Pintore coadiuvata dallo storico Andrea Garau. La regia televisiva è affidata a Angelo Palla e Andrea Fenu.

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