VIDEO CLIPS - SPORT

L'INFORMATORE - Lo sport a 360° - Puntata 1 - 02.01 2026

Copia codice embed
Nato a Villacidro, ex ciclista dilettante e professore di lettere, Valerio Curridori è oggi uno dei più forti triatleti master al mondo nelle lunghe distanze. A 73 anni vanta tre titoli mondiali Ironman di categoria ed è stabilmente tra i migliori atleti al mondo nella sua fascia d’età, spesso arrivando davanti a centinaia di concorrenti più giovani: «Non mi sento giovane per auto-convincimento: mi sento giovane perché ho ancora energia, progetti, voglia di vivere e di viaggiare», racconta Curridori.
Ironman 70.3 e Full Distance: uno sport per pochi
Il triathlon di lunga distanza – 1,9 km di nuoto, 90 km in bici e 21 km di corsa (70.3) oppure il doppio nella Full DistanceIronman – è una disciplina estrema, che richiede anni di preparazione. Curridori lo chiarisce senza mezzi termini: «Non è uno sport da improvvisare. Gareggiare a questa età presuppone una vita intera di allenamenti, continuità e conoscenza profonda del proprio corpo». Il suo primo Ironman Full Distance è quello di Nizza, affrontato a 50 anni: un’esperienza durissima, ma decisiva per capire che le lunghe distanze erano il suo habitat naturale.
Viaggiare gareggiando: il triathlon come esperienza culturale
Per Valerio Curridori, il triathlon non è solo competizione, ma anche viaggio e scoperta: «Quando corri o pedali stanco, in pace con te stesso, vedi i luoghi con occhi diversi. Ricordo profumi, paesaggi, dettagli che un turista normale non coglierebbe mai». Dal Nord Europa all’America, dall’Australia all’Asia, ogni gara diventa un’esperienza totale, impressa nella memoria come una fotografia indelebile.
La mente nell’endurance: governare l’istinto di fermarsi
Uno dei temi centrali affrontati in trasmissione è il ruolo della mente negli sport di endurance: «La cosiddetta “testa” è la capacità di far fare al corpo il contrario di ciò che chiede. L’istinto vuole proteggerti, fermarti. Tu devi imparare a governarlo». Non incoscienza, ma controllo, esperienza e ascolto dei segnali fisiologici, monitorati costantemente con strumenti e una preparazione scientifica.
Elisabetta Curridori, il presente e il futuro del triathlon italiano
Accanto alla sua straordinaria carriera, Valerio Curridori parla con orgoglio di Elisabetta Curridori, figlia e migliore triatleta italiana di sempre sulle lunghe distanze. Elisabetta detiene le tre migliori prestazioni italiane Ironman femminili, tutte comprese tra 8 ore e 40 minuti e 8 ore e 44 minuti, ed è oggi una delle atlete di riferimento a livello internazionale: «La differenza tra me e lei è fisiologica: io arrivo a 150 battiti, lei ha ancora 40 battiti di margine».
Ironman in Sardegna: Alghero già sold out
Il 2026 conferma la centralità della Sardegna nel panorama mondiale del triathlon. L’Ironman 70.3 di Alghero, in programma a inizio giugno, è già sold out con oltre 2.000 iscritti, segno di un movimento in continua espansione. Nel solo 2025 si sono disputati 148 eventi Ironman ufficiali tra Full e Half Distance, con nuove tappe in Vietnam, Oman, Paraguay e Filippine.

© Riproduzione riservata