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LA CAVALCATA SARDA 2024

I suoni, i colori, le musiche e le danze, i gioielli, i costumi e i cavalli. La Cavalcata Sarda è una festa dove ogni anno oltre duemila persone vestite con l'abito tradizionale sfilano in rappresentanza dei comuni dell'Isola. Le radici storiche della Cavalcata Sarda rimandano alle cavalcate per le vie della città in onore dei regnanti. La prima edizione moderna si svolse nel 1899 per l'inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II in piazza d'Italia, alla presenza del re Umberto I e della regina Margherita di Savoia. Sono da ricordare anche le edizioni del 1929 e del 1939, organizzate in occasione della visita di esponenti della casa reale. La Cavalcata Sarda è stata riscoperta nei primi anni Cinquanta e da allora si tiene ogni anno a maggio. Uno spettacolo indimenticabile che dà vita al più grande evento laico della Sardegna. Una grande festa di primavera che si è meritata il titolo di "Festa della Bellezza", proprio per la ricchezza e la maestosità che la caratterizzano. Il commento è affidato a Fausto Spano con Lucia Cossu e Giovanni Cherchi, le interviste saranno di Franco Ferrandu. Regia Massimo Piras e Francesco Lattuca.
L’Amministrazione comunale di Sassari ha curato l’organizzazione della manifestazione in tutti i suoi aspetti: dalla pianificazione delle attività sulla base alle risorse disponibili, alla selezione dei gruppi sotto l'attenta guida del direttore artistico Giuliano Marongiu, dalla campagna promozionale, agli interventi di decoro urbano, dalla gestione della viabilità e dell’area mercatale all’affidamento dei servizi per la sicurezza, l’emergenza sanitaria, gli allestimenti lungo il percorso, per concludere con le attività di gestione e coordinamento della sfilata e della serata dei canti e della danze tradizionali.
La Cavalcata Sarda, l’unica festa identitaria totalmente laica della Sardegna, è finanziata con fondi comunali e si avvale del contributo economico concesso dalla Regione Autonoma della Sardegna (Legge Regionale 7/1955), nonché del sostegno della Fondazione di Sardegna. La manifestazione è iscritta dal 2020 nel registro dei Grandi Eventi Identitari (GEI) istituito dall'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna.

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