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L'INFORMATORE - Tra C e Promozione - Puntata 5 - 09.02.2026
Eccellenza, un campionato senza dominatori
Il suo sguardo si è soffermato anche sullEccellenza sarda, un campionato estremamente equilibrato, senza un vero dominatore, dove identità, sacrificio e continuità fanno la differenza. La rimonta della Ferrini, capace di ribaltare una gara persa fino agli ultimi minuti, è lemblema di una stagione avvincente e imprevedibile.
Noah Mayr e il progetto Latte Dolce Sassari: giovani, responsabilità e Serie D
Spazio poi a Noah Mayr, classe 2004, centrocampista del Latte Dolce Sassari, una delle realtà più interessanti del panorama calcistico isolano. Arrivato in Sardegna dopo esperienze importanti nei gironi del nord e del sud Italia, Mayr ha spiegato perché ha scelto Sassari: un progetto serio, basato sui giovani ma con calciatori già pronti e responsabilizzati.
Nel pareggio contro lOlbia, il Latte Dolce ha mostrato qualità e personalità, pur lasciando qualche rimpianto. Secondo Mayr, la Serie D girone sardo-campano è tra le più difficili in assoluto: squadre attrezzate, classifica cortissima e partite sempre in bilico, dove tutti possono vincere contro tutti.
Giovani nel calcio italiano: tra coraggio, sacrifici e mentalità
Uno dei temi centrali della puntata è stato il concetto di giovane nel calcio. A 21 anni, oggi, non si è più una promessa ma un giocatore chiamato a dimostrare valore e continuità. Fabio Argiolas ha sottolineato come in Italia si tenda a considerare giovani calciatori già maturi, mentre allestero, alla stessa età, si è spesso già protagonisti.
Il Latte Dolce Sassari viene indicato come esempio virtuoso: una società che crede davvero nei giovani, li fa giocare e li mette al centro di un progetto tecnico credibile. Un modello che dovrebbe essere seguito più spesso nel calcio regionale e nazionale.
Serie D e squadre sarde: equilibrio totale e campionato imprevedibile
Dal Monastir allOlbia, passando per Budoni e COS, il livello delle squadre sarde in Serie D è molto alto. Il Monastir, in particolare, rappresenta una vera e propria eccellenza gestionale, capace di competere stabilmente in zona playoff grazie a organizzazione, lavoro e continuità tecnica.
La classifica corta rende ogni giornata decisiva: in pochi punti si passa dai playoff ai playout, aumentando pressione e difficoltà. Per il Latte Dolce lobiettivo resta chiaro: raggiungere la salvezza il prima possibile, poi tutto ciò che arriverà sarà un valore aggiunto.
Il ruolo del capitano e dei leader nello spogliatoio
Nel percorso di crescita di un giovane calciatore, il peso dei leader è fondamentale. Noah Mayr ha evidenziato limportanza di Marco Cabeccia, capitano del Latte Dolce, figura di riferimento dentro e fuori dal campo. Esperienza, senso di appartenenza e capacità di guidare il gruppo rendono il capitano un punto fermo, soprattutto per chi arriva da fuori. Anche Fabio Argiolas ha ribadito come lo spogliatoio sia una seconda famiglia, in particolare per chi vive lontano da casa. È lì che si costruiscono identità, mentalità e spirito di sacrificio.
Serie C e Torres: obiettivo salvezza e continuità
Uno sguardo anche alla Serie C, con la Torres protagonista di un ottimo filotto di risultati prima dello stop contro la Juventus Next Gen. Per Argiolas, la squadra sassarese sta disputando un campionato solido e raggiungerà senza problemi lobiettivo salvezza, confermandosi una realtà stabile del calcio professionistico.
Andare via da casa per crescere: una sfida per i giovani sardi
Tema delicato quello del distacco dalla propria terra. Per molti giovani sardi superare il Tirreno è difficile, non solo per motivi logistici ma anche emotivi. Secondo Argiolas, il forte legame con la Sardegna è una ricchezza, ma può diventare un limite se manca una mentalità orientata al sacrificio. Lesperienza di Noah Mayr dimostra come cambiare ambiente aiuti a crescere più velocemente, sia come calciatori che come uomini, imparando responsabilità e autonomia.
Il suo sguardo si è soffermato anche sullEccellenza sarda, un campionato estremamente equilibrato, senza un vero dominatore, dove identità, sacrificio e continuità fanno la differenza. La rimonta della Ferrini, capace di ribaltare una gara persa fino agli ultimi minuti, è lemblema di una stagione avvincente e imprevedibile.
Noah Mayr e il progetto Latte Dolce Sassari: giovani, responsabilità e Serie D
Spazio poi a Noah Mayr, classe 2004, centrocampista del Latte Dolce Sassari, una delle realtà più interessanti del panorama calcistico isolano. Arrivato in Sardegna dopo esperienze importanti nei gironi del nord e del sud Italia, Mayr ha spiegato perché ha scelto Sassari: un progetto serio, basato sui giovani ma con calciatori già pronti e responsabilizzati.
Nel pareggio contro lOlbia, il Latte Dolce ha mostrato qualità e personalità, pur lasciando qualche rimpianto. Secondo Mayr, la Serie D girone sardo-campano è tra le più difficili in assoluto: squadre attrezzate, classifica cortissima e partite sempre in bilico, dove tutti possono vincere contro tutti.
Giovani nel calcio italiano: tra coraggio, sacrifici e mentalità
Uno dei temi centrali della puntata è stato il concetto di giovane nel calcio. A 21 anni, oggi, non si è più una promessa ma un giocatore chiamato a dimostrare valore e continuità. Fabio Argiolas ha sottolineato come in Italia si tenda a considerare giovani calciatori già maturi, mentre allestero, alla stessa età, si è spesso già protagonisti.
Il Latte Dolce Sassari viene indicato come esempio virtuoso: una società che crede davvero nei giovani, li fa giocare e li mette al centro di un progetto tecnico credibile. Un modello che dovrebbe essere seguito più spesso nel calcio regionale e nazionale.
Serie D e squadre sarde: equilibrio totale e campionato imprevedibile
Dal Monastir allOlbia, passando per Budoni e COS, il livello delle squadre sarde in Serie D è molto alto. Il Monastir, in particolare, rappresenta una vera e propria eccellenza gestionale, capace di competere stabilmente in zona playoff grazie a organizzazione, lavoro e continuità tecnica.
La classifica corta rende ogni giornata decisiva: in pochi punti si passa dai playoff ai playout, aumentando pressione e difficoltà. Per il Latte Dolce lobiettivo resta chiaro: raggiungere la salvezza il prima possibile, poi tutto ciò che arriverà sarà un valore aggiunto.
Il ruolo del capitano e dei leader nello spogliatoio
Nel percorso di crescita di un giovane calciatore, il peso dei leader è fondamentale. Noah Mayr ha evidenziato limportanza di Marco Cabeccia, capitano del Latte Dolce, figura di riferimento dentro e fuori dal campo. Esperienza, senso di appartenenza e capacità di guidare il gruppo rendono il capitano un punto fermo, soprattutto per chi arriva da fuori. Anche Fabio Argiolas ha ribadito come lo spogliatoio sia una seconda famiglia, in particolare per chi vive lontano da casa. È lì che si costruiscono identità, mentalità e spirito di sacrificio.
Serie C e Torres: obiettivo salvezza e continuità
Uno sguardo anche alla Serie C, con la Torres protagonista di un ottimo filotto di risultati prima dello stop contro la Juventus Next Gen. Per Argiolas, la squadra sassarese sta disputando un campionato solido e raggiungerà senza problemi lobiettivo salvezza, confermandosi una realtà stabile del calcio professionistico.
Andare via da casa per crescere: una sfida per i giovani sardi
Tema delicato quello del distacco dalla propria terra. Per molti giovani sardi superare il Tirreno è difficile, non solo per motivi logistici ma anche emotivi. Secondo Argiolas, il forte legame con la Sardegna è una ricchezza, ma può diventare un limite se manca una mentalità orientata al sacrificio. Lesperienza di Noah Mayr dimostra come cambiare ambiente aiuti a crescere più velocemente, sia come calciatori che come uomini, imparando responsabilità e autonomia.






