VIDEO CLIPS - SPORT

L'INFORMATORE - Lo sport a 360° - Puntata 22 - 12.06.2026

Copia codice embed
L'INFORMATORE - Lo sport a 360°
Crusaders Cagliari, il documentario “Noi Crusaders” conquista il mondo con 31 premi internazionali.
Cagliari, “Noi Crusaders”: trentacinque anni di storia tra sport e appartenenza
Nato per celebrare il trentesimo anniversario della società, il progetto si è trasformato in un’opera molto più ampia, capace di raccontare 35 anni di football americano in Sardegna, tra vittorie, sconfitte, amicizie e momenti difficili. Il presidente Emanuele Garzia ha evidenziato il significato profondo dell’esperienza Crusaders: “Appartenere ai Crusaders Cagliari non significa far parte di una squadra, ma di una famiglia.”Da un video celebrativo a un’opera premiata nel mondo.
L’idea iniziale prevedeva un semplice video commemorativo della durata di pochi minuti. Grazie alla collaborazione tra il club e il regista, il progetto è diventato un documentario realizzato attraverso un anno e mezzo di riprese, oltre cinquanta ore di materiale filmato e centinaia di ore di montaggio. Ripercorrendo quella fase, Stefano Sernagiotto ha dichiarato: “Da un video di dieci minuti siamo arrivati a costruire un documentario che nessuno di noi immaginava potesse raggiungere questi risultati.”
Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, uno occupa un posto speciale nel cuore degli autori. Si tratta del Paladino d’Oro Sport Film Festival, il più antico festival internazionale dedicato al cinema sportivo. Sernagiotto ha ricordato l’emozione di quel traguardo affermando: “Per chi realizza documentari sportivi, partecipare a quel festival è già un sogno; vincerlo è qualcosa di straordinario.”
La crescita dei Crusaders passa anche attraverso il nuovo impianto di Terramaini, consegnato ufficialmente alla società dopo anni di attese burocratiche. Per il presidente Garzia rappresenta un simbolo fondamentale del percorso compiuto dalla società. “Abbiamo aspettato a lungo questo momento e oggi possiamo dire di avere uno dei campi di football americano più belli d’Italia”, ha dichiarato il dirigente.
Uno degli aspetti più toccanti del documentario riguarda il ricordo degli atleti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del club. Le figure di Michele De Virgiliis e Massimiliano Antonino rappresentano ancora oggi punti di riferimento per l’intera comunità rossoblù. Garzia ha spiegato il significato di questo legame: “La famiglia c’è, le mura della casa ci sono; mancava soltanto il tetto per completare il nostro percorso.”

© Riproduzione riservata